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sabato 20 agosto 2011

IL CIUCCIO NON VOLA PIU’

 Il 04/06/2011 sul quotidiano OttoPagine, a proposito dell’istallazione di due centrali a biomasse nel Comune di Bonito, il Sindaco Zullo dichiarava: “La bontà dell’operazione che vogliamo realizzare per il bene di Bonito è rafforzata dall’interesse e dal plauso di altri amministratori di paesi limitrofi”.
Evidentemente il Sindaco non sa distinguere fischi per fiaschi ed il 29/06/2011 ad UNANIMITA’ il Consiglio Comunale di Mirabella Eclano ha così deliberato:




Evidentemente il Sindaco Zullo sta cercando di convincere la gente che il ciuccio vola, ma questo ciuccio non ne vuole proprio sapere di volare. La questione biomasse è una questione seria che non può essere nascosta attraverso inganni, intimidazioni e bugie. Forse farebbe meglio a capire che sulla centrale a biomasse c’è chi dice no, e mettersi l’anima in pace che non è tanto vero che “il referendum che vogliono fare è una pazzia politica”. Cerchi, inoltre, di limitare le sue figuracce all’interno del Paese e non screditare il buon nome di Bonito altrove.

venerdì 12 agosto 2011

“QUESTO REFERENDUM NON S’HA DA FARE…”

A due settimane dalla richiesta al Sindaco, firmata da 650 cittadini, di attuare le procedure necessarie per dar voce al popolo di Bonito sulla questione dell’installazione di una centrale termoelettrica a biomasse, attendiamo ancora la risposta del Consiglio Comunale che ancora non è stato convocato.
Inoltre, mentre il Comitato per la difesa del territorio e lo sviluppo sostenibile ha come obiettivo principale quello di informare la cittadinanza sulla questione, si rischia invece di degenerare in uno scenario Manzoniano con un fantasioso “Azzecca-Garbugli” che decanta grandi presunti benefici e pochi rischi legati alla centrale e “Bravi” che, anziché leggere le ragioni del Comitato e rispettare il diritto di critica, pensano che sia meglio nascondere e far sparire i nostri manifesti divulgativi.
Tanto più farsesco è poi il comportamento del Sindaco che con una lettera più anomala che anonima convoca, sempre più nell’abusata parte di don Rodrigo, quasi tutti i sottoscrittori della richiesta di referendum per “spiegare” le sue ragioni, testardamente volendo evitare la più bella figura che avrebbe fatto nel metterle direttamente in piazza, come richiederebbe il necessario rispetto per gli altri.
Eppure il Sindaco dovrebbe sapere che, ad oggi, nonostante questi comportamenti chiaramente intimidatori è cresciuto ulteriormente il consenso alle ragioni del Comitato con ulteriori sottoscrizioni dell’iniziativa referendaria che, a questo punto, non potrà essere fermata nemmeno da Frà Cristofaro.
In ogni caso, il Comitato non farà mancare l’organizzazione di approfondite iniziative per fornire informazioni serie e super partes sulla questione biomasse anche attraverso quanto divulgato dalla Comunità Scientifica; senza peraltro ricorrere a soggetti economicamente interessati e nel pieno rispetto dei concittadini, della loro razionalità, della loro salute e del loro territorio.
Invitiamo, infine, il Sindaco ad evitare iniziative offensive per l’intelligenza delle persone e ad apprezzare la proposta democratica presentatagli da oltre 650 concittadini; si limiti piuttosto ad esprimere anche lui il proprio parere senza far leva sul suo ruolo istituzionale, così come farebbe bene a fare qualche aspirante don Abbondio che magari aspetta di capire chi vincerà per salire sul carro giusto.
Di certo, il Comitato continuerà serenamente ad impegnarsi per la difesa del nostro territorio e di quello dei paesi limitrofi come Mirabella il cui Consiglio Comunale ha già bocciato la proposta zulliana, nell’interesse esclusivo del diritto alla salute e ad un vero sviluppo sostenibile, che poco si addice evidentemente ad un Sindaco che finora è stato capace solo di far franare rovinosamente un PIP non ancora collaudato.

sabato 6 agosto 2011

Sulla Centrale a biomasse decidano i cittadini

Il Sindaco di Bonito a più riprese ha dichiarato in Consiglio Comunale e non solo, di voler favorire l’installazione, nella zona P.I.P., di una centrale termoelettrica a biomasse alimentata da olio di colza proveniente dalla Romania e gestita da una società di Pomigliano d’Arco.
I forti dubbi che tale progetto comporta hanno determinato la nascita del “Comitato per la difesa del territorio e lo sviluppo sostenibile” che, attraverso i rappresentanti dell’Opposizione Consiliare, hanno chiesto che vengano attivate tutte le procedure affinché la questione venga sottoposta a referendum comunale, al fine di consentire ad ogni cittadino di prendere parte ad una decisione così importante per il futuro della nostra comunità.
Si tenga presente che:
- il PIP intercomunale tra Bonito e Mirabella Eclano non è ancora stato collaudato ed è interessato da un dissesto franoso le cui responsabilità restano da accertarsi;
- il progetto proposto non rientra nella filosofia virtuosa della filiera corta, che presuppone l’utilizzo di risorse esistenti nell’ambito del territorio interessato, sul quale tra l’altro è già stata sperimentata l’inadeguatezza della coltivazione della colza e non verrebbe realizzato da un soggetto pubblico portatore di interessi collettivi ma da una società privata avente, come obiettivo unico, quello del proprio utile (verrebbero infatti realizzate 2 centrali da 990 kW ciascuna che, non raggiungendo il  limite di legge di 1000 kW, non obbligherebbero la Fabric Energy ad effettuare una preventiva verifica di sostenibilità ambientale);
- si tratta di un progetto che potrebbe avere importanti e significative ripercussioni, oltre che sulla salute della cittadinanza, anche sulle produzioni agricole DOC e DOP della zona interessata, potendo quindi provocare la rovina delle virtuose piccole economie locali;
- numerosi studi, non ultimo quello elaborato dall’Istituto Nazionale di Ricerca sul cancro di Genova, evidenziano che la combustione delle biomasse produce, inevitabilmente, numerosi composti tossici e grandi quantità di polveri fini ed ultrafini;
- come già successo in provincia di Isernia nel 2006, la centrale potrebbe facilmente trasformarsi in seguito in inceneritore di rifiuti, con il favore della normativa nazionale che equipara l’olio di colza ai combustibili da rifiuti.
- lo stesso Comune di Mirabella Eclano, nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale , ha deliberato ad unanimità la ferma contrarietà alla decisione del Sindaco di Bonito.
E’ per queste motivazioni, che avremo modo di spiegare pubblicamente, che chiediamo alla cittadinanza tutta di appoggiare la richiesta di referendum che già più di 650 cittadini hanno sottoscritto e trasmesso al Sindaco; perché la difesa del territorio e la tutela della salute sono valori insindacabili, avulsi da ogni logica esclusivamente economica o politica.